IA generalista e segreto professionale dell’avvocato: cosa sapere prima di usare un’IA
Redatto con Lex, rivisto e validato da Anis Aidoudi
La sera prima di un’udienza, un avvocato incolla in un assistente IA generalista il contratto di locazione commerciale in contestazione, per estrarne le clausole a rischio prima della discussione. L’analisi arriva in trenta secondi. Il rischio deontologico, invece, resta invisibile. Molti colleghi fanno lo stesso ogni giorno. Questo articolo presenta i rischi concreti e le strade per usare l’IA controllando ciò che esce dallo studio.
Il segreto professionale dell’avvocato: un principio fondamentale
Il segreto professionale protegge le informazioni che il cliente affida al proprio avvocato: consulenze, corrispondenza, appunti dei colloqui e, più in generale, i documenti del fascicolo. Le regole precise applicabili, e le conseguenze di una violazione, dipendono dal paese e dall’Ordine di appartenenza: verifica gli obblighi applicabili con il tuo Ordine.
Quello che non cambia è il punto pratico: una volta che un documento lascia il tuo controllo, non sei più in grado di garantire a chi lo trasmetti che resti riservato.
Cosa succede quando incolli un documento in un assistente IA generalista
Quando carichi un documento in un assistente IA generalista o in qualsiasi servizio cloud, tecnicamente accade quanto segue:
- Il documento viene trasmesso a server fuori dal tuo studio, spesso in un altro paese
- Questi dati sono trattati dai sistemi dell’impresa fornitrice
- A seconda delle condizioni generali, i dati possono essere usati per migliorare i sistemi di IA (salvo opt-out esplicito)
- Per i fornitori soggetti al diritto statunitense, il Cloud Act statunitense consente alle autorità statunitensi, a determinate condizioni, di chiedere i dati che l’impresa detiene
- In caso di violazione, non hai alcun controllo né visibilità su ciò che accade a questi dati
Le situazioni a rischio più comuni nello studio
- Incollare un contratto o delle clausole in un assistente IA per ottenerne l’analisi
- Caricare un verbale, un’audizione o una decisione per preparare un’udienza
- Usare strumenti di IA integrati nei software di produttività con documenti giuridici riservati
- Archiviare i fascicoli dei clienti su servizi di archiviazione online senza un accordo di trattamento adeguato
- Usare strumenti di traduzione online con contratti riservati
Come usare l’IA tenendo sotto controllo ciò che esce dallo studio
Due approcci permettono di limitare l’esposizione dei dati riservati: pseudonimizzare i documenti prima di sottoporli a un’IA, oppure trattare i dati nello studio con un modello installato in locale. La pseudonimizzazione non è adatta a tutti i compiti e richiede attenzione ai rischi di incrocio, che possono ancora identificare un cliente.
LegisBox Private risponde al secondo approccio: l’IA è installata nei tuoi locali, su hardware dedicato. I documenti dei tuoi clienti restano nella tua rete, per l’analisi, l’archiviazione e il miglioramento del sistema. La connessione a internet serve a recuperare gli aggiornamenti delle fonti giuridiche pubbliche, non dati privati. Per il primo approccio, LexPrivacy pseudonimizza i tuoi documenti sul tuo computer prima di qualsiasi invio a un’IA cloud.
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